Intervista esclusiva a Michele Vitulli



Cesare Greselin: Ciao Michele Vitulli, “Speak To Me”, parlami di come Jerry Marotta e Flav Martin ti hanno scelto per fare il tour con loro.

Michele Vitulli: E’ un caso che risale a qualche anno fa, ho conosciuto Flav in un modo molto particolare. Era un posto strano, in sostanza il retro di una cartoleria che faceva della musica, ed io ero lì con uno scrittore, Daniele Locchi, che stava presentando un suo libro su gli anni 80’ ed io lo accompagnavo con il mio Stick con musiche di quel periodo in una maniera particolare. E nel pubblico, che non era molto numeroso, c’è Flav; a fine serata è venuto da me, si è presentato e abbiamo iniziato a chiacchierare, mi ha dato il suo disco che mi è piaciuto molto e lì, appunto, suonava con Jerry, che io conoscevo di fama. Flav mi disse: “perché non facciamo qualche cosa insieme?” così dopo un paio di giorni lui ed io, con un mio amico chitarrista che si chiama Paolo Loppi, abbiamo fatto una serata in un piccolo club a Firenze, poco più di una jam.

Poi ci siamo tenuti in contatto con Facebook e lui mi continuava a dire che “Jerry ed io facciamo un tour in Europa e tu suonerai con noi”. Io pensavo che fosse una di quelle cose che si dicono, sì sì, ma figurati! E invece è stato vero. Con Jerry ci siamo sentiti parecchie volte su Skype, gli ho fatto avere delle cose che avevo registrato e mandato qualche video anche perché si rendesse conto di quello che facevo. Piano piano abbiamo organizzato questa cosa e alla fine è successa, abbiamo fatto questo tour che è quasi alla fine. Per me è stato molto divertente e ho imparato molte cose.

CG: Parlami di te come solista, del tuo ultimo cd intitolato “ Polimeri Effimeri” Suite Per Chapman Stick e Violino.

MV: Questo è il mio secondo cd da solista ma è il mio primo con materiale originale e fondamentalmente è un disco basato totalmente sul Chapman Stick e violino. Il Chapman Stick è uno strumento particolare, non molti lo suonano, lo associano al basso, lo suona Tony Levin e Alphonso Johnson che è uno dei bassisti più famosi. In realtà è più simile a un pianoforte, è un incrocio fra pianoforte e chitarra che può fare anche le parti basse, io lo suono come un pianoforte, componendo anche le parti di violino che son state suonate da Jacopo Ciani, violinista italiano molto bravo. E' un concerto album basato su una breve storia che ho scritto che si trova all’interno del Booklet del Cd in versione italiana, spagnola e in inglese. In particolare è una storia, in parte autobiografica e in parte filosofica sulla vita, la morte e l’amore, in generale. Sono dei piccoli pezzetti che costruiscono un’intera suite. Ho cercato di far prevalere l’aspetto emozionale su quello tecnico, è abbastanza melodico e allo stesso tempo mi è piaciuto giocare con le tonalità, con le modulazioni, giocare con i tempi... ci sono parecchi tempi dispari. Non so come catalogare queste musiche, forse nella New Age, alcuni aspetti nel Progressivo Acustico. L’ho dedicato a mia moglie e a mio figlio nato da poco. Artisticamente sono nato come bassista, ho suonato parecchi anni con gli Articolo 31, Paolo Vallesi, con Shel Shapiro.

Ho avuto collaborazioni con altri artisti da Irene Grandi a Dolcenera in studio e dal vivo. Ho avuto la fortuna di avere insegnato a tanti tanti allievi il bass elettrico e molti di loro ormai fanno questo lavoro a livello piuttosto alto. In questi ultimi anni mi sono delicato alla produzione, sto lavorando con un giovane cantante molto bravo, fiorentino, si chiama Francesco Reniero, abbiamo realizzato un primo album con musica originale dove ha partecipato Grazia De Michele in duetto in un pezzo. E poi anche un secondo album musicale per bambini. Adesso sta per uscire il secondo disco dove Jerry Marotta ha suonato la batteria per due brani. E’ stato ospite desiderato e colgo quest’occasione per ringraziarlo per la sua batteria fantastica in quei brani. Usciremo probabilmente dopo l’estate con il singolo e poi con l’album con una buona etichetta discografica che per scaramanzia non ti dico qual è. Francesco è un cantante e autore bravissimo, straordinario, ha ventiquattro anni ma con la maturità dei grandi, canta e suona da quando ne aveva dodici. Ha fatto tante cose, l’anno scorso è stato il più giovane vincitore del “Musicultura”, ha vinto il premio “Venezia”, il premio“Bertoli” ed è finalista “BMA”, questo solo nell’ultimo anno.

Negli ultimi due anni ha aperto il concerto di Ligabue a Monza e a Firenze ha aperto due concerti a De Gregori e tanti concerti con Grazia De Michele, molto altro con Fiorella Mannoia. Domani aprirà il nostro concerto a Roma e la prossima settimana a Firenze, vi invito ad ascoltarlo perche è veramente un ragazzo in gamba e bravo, fuori dagli schemi, gli hanno proposto più volte di andare ai Talent Show ma ha preferito fare la gavetta tradizionale per formarsi in questa maniera. Questo è quello che sto facendo negli ultimi anni, faccio anche delle serate nei club con dei gruppi cover, naturalmente con il mio Chapman Stick e come turnista quando mi chiamano a suonare da qualche parte.

CG: Questo è un bel tour con Jerry Marotta e Flav Martin?

MV: Assolutamente! E' il mio primo tour Europeo, mi ha dato la possibilità di vedere dei paesi dove non ero mai stato. Abbiamo suonato in posti anche piccoli, teatri, club, posti bellissimi. C’è sempre da imparare ogni giorno e poi da Jerry... lui che è un mostro sacro della musica rock; ho dei dischi, dove lui ha suonato, che sono stati fondamentali per me. Possiede una grande umiltà e professionalità, può trovarsi davanti a dieci persone come a mille, ma lui da il massimo e suona da paura. E' davvero bello suonare con lui, è divertentissimo, favoloso.

CG: Puoi fare un saluto a tutti i nostri iscritti ad “Artisti No Limits”?

MV: Certamente! A tutti voi membri di “Artisti No Limits”: che l’arte sia sempre in voi e con questo miglioriamo il mondo.

CG: Grazie Michele.

MV: Grazie a te.


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