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Miss Venice Beach Terza tappa del tour a Bibione in Piazza Fontana, altre 5 miss passano il turno per la finale 3 veneziane , 1 vicentina e 1 veronese.

12:13:00



Miss Venice Beach 2020

Terza tappa del tour a Bibione in Piazza Fontana, dove vince la dolese Aurora Maglione. 

Altre 5 miss passano il turno per la finale 3 veneziane , 1 vicentina e 1 veronese.


La terza tappa del contest si è svolta venerdi sera a Bibione in collaborazione con Bibione Spiaggia, le terme di Bibione e Aba ass. albergatori patrocinata dal comune di San Michele al Tagliamento tutte le concorrenti hanno regalato al pubblico uno spettacolo coinvolgente presentandosi in lingua tedesca, russo, inglese, spagnolo e portoghese oppure esibendosi in esercizi di ginnastica artistica, si sono distinte cosi non solo per la loro bellezza ma anche per la loro personalità e talento chiave importante per diventare la nuova MissVeniceBeach 2020.

La finale si avvicina sempre più e le 25 finaliste saranno le protagoniste di un reality show in tv suddiviso in 4 giornate. Una scuola per loro che regala a tutte le partecipanti un corso full immersion con professionisti del settore dello spettacolo per culminare poi con la serata di gala l’11 settembre dove tutte le miss hanno l’opportunità di presentarsi e mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti nella bellissima location dell’hotel suite la Mosella a Sottomarina.


Prima classificata con la fascia di Miss Bibione Therme Aurora Maglione che ha preso finalmente il coraggio di partecipare dopo anni di iscrizione al concorso, seconda classificata con il titolo di Miss Bibione Spiaggia la vicentina Sara Mondin al terzo posto con il titolo di Miss Sigillo Italiano premiata dal direttore del consorzio Giuliano Marchesin la dolese Sara Piccione, per la quarta classificata l’azienda Campello Motors leader nel settore dei motori assegna il titolo a Shannon Brousset di Jesolo ma di origini francese e Domenicana, ultimo lascia passare per la finale va a Danisha Fernando di Verona ma d’origine Srilankese con la fascia di Miss Coraya.

Le concorrenti hanno dovuto superare le tre prove quella della presentazione, seguita dal portamento per finire con la posa fotografica degli esclusivi bikini Voisola realizzati a mano dalla stilista Vanessa Lopalco.

La serata è iniziata con lo show cooking dello chef Carmine Giovinazzo che ha creato direttamente sul palco 2 ricette sfiziose utilizzando la Casatella Trevigiana Dop di latteria Soligo, il  cipolla e la carota dell’ortomercato di Chioggia e i buoni del mare Coraya, sul palco anche il macellaio di Sigillo Italiano Giovanni Canvasin che ha proposta la sua battuta di carne al coltello. 

A rendere il tutto unico la show girl Elisa Bagordo, conduttrice ed organizzatrice dell’evento, a capo del format ideato da Ass. Culturale OLIMPIA al suo fianco a gestire il back stage la bellissima Federica Driusso talent scout delle concorrenti nonché missVeniceBeach 2016 con Katia Cosmo e le miss in carica Irene Meneghini responsabile dei Social, Selma Aingoud e Giada Venturini in rappresentanza agli stand delle degustazioni dei prodotti del territorio, Alessia Peron testimonial dell’azienda Pareus resort e la missVeniceBeach 2019 Giulia Gioia punta di diamante del corpo di ballo Es Dance Company.

Si sono messi in gioco a colpi di foto per fregiarsi del titolo di fotografo ufficiale del calendario 2021 di MissVeniceBeach,  i fotografi Marco Monetti di Dolo e Maurizio Pretto di Asiago.

Immancabile il villaggio delle miss per vivere al meglio tutti i partner del concorso con le auto Jeep di Campello motors, le degustazioni gratuite dei prodotti Consorzio Sigillo Italiano,  latteria Soligo, Coraya, e Pareus Resorts per farvi conoscere la vostra nuova residenza al mare tutta da scoprire.

Per le oltre 120 miss iscritte al concorso la sfida non finisce qui, andate sul sito www.missvenicebeach.net e votate ogni giorno la vostra Miss preferita per farle vivere la magica finale. In palio per le miss che non passano il turno alle selezioni altre 5 fasce omaggiate dai media partner, Gazzettino, Cafetv24, Gidiferro Team e 2 fasce speciali di ripescaggio che andranno alle miss più talentuose che nelle selezioni si sono contraddistinte per le loro qualità.

Miss Venice Beach 2020 vi aspetta venerdì 7 agosto in piazzale Europa a Rosolina Mare e in tv canale 95 su Cafetv24 ogni venerdi in prima serata.

VERONA JAZZ 2020

16:28:00
VERONA JAZZ 2020


VERONA JAZZ 2020


Verona Jazz è la manifestazione organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Eventi Verona, che dal 1970 costituisce uno degli appuntamenti più prestigiosi del cartellone estivo della città. Una rassegna capace di attrarre non solo gli appassionati del genere ma anche tanti neofiti, curiosi e giovani. Non c’è grande artista della scena nazionale e mondiale del jazz che, nel corso degli anni, nella sua fase emergente o al culmine della sua carriera, non abbia calcato il palcoscenico del Teatro Romano conservandone il ricordo di una magica atmosfera.

01.09.2020 (ore 21.00): 
MAURO OTTOLINI & 
VANESSA TAGLIABUE YORKE
La storia del Jazz è scandita da una straordinaria moltitudine di personalità rilevanti e dissimili abbracciate dallo stesso linguaggio che si rinnova e si arricchisce per accogliere dentro di sé nuove immagini. Un gioco di parole tra la forza del canto, l’allegria ed il dinamismo dello swing. La voce inconfondibile di Vanessa Tagliabue Yorke trova perfetta intesa musicale ed intellettuale nei musicisti di questo quartetto capitanato dal grande Mauro Ottolini in veste di arrangiatore e trombone solista. Completano la formazione con eleganza e prestigio due dei migliori musicisti europei: Francesco Bearzatti al clarinetto e Paolo Birro al pianoforte.

02.09.2020 (ore 21.00): 
PAOLO FRESU
Il più grande trombettista italiano ha voluto creare questo trio, con Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia al contrabbasso, per il progetto “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”. Un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino.

06.09.2020 (ore 21.00): 
ENRICO PIERANUNZI TRIO
Grazie alla sua formazione, tra pianoforte classico e jazz, il linguaggio musicale di Enrico Pieranunzi si è da sempre nutrito di una fascinosa trasversalità, abitata da fonti d’ispirazione che attraversano epoche e stili anche molto distanti tra loro, in una sintesi personale che trova nel linguaggio jazzistico un proprio, originale equilibrio. In questo concerto si esibisce con la formazione che da sempre ha costituito il suo terreno privilegiato di espressione e sperimentazione: il classico trio piano-basso-batteria. Per ricordare Fellini, il geniale regista, a vent’anni dalla sua scomparsa, darà nuova luce alle splendide colonne sonore di film come I Vitelloni, La Strada, La Dolce Vita



Suoni di Marca 2020

15:31:00
“ 30 anni suonati ”: 
Suoni di Marca non si ferma 
e ritorna a Villa Margherita 


Musica di qualità e location suggestiva: 
un’edizione speciale, 
del festival più amato dell’estate trevigiana 


Giovedì 6 agosto 
Francesca Michielin + Gio Evan 

Venerdì 7 agosto
 
Daniele Silvestri 

Sabato 8 agosto
 “La Butto in Vacca” (Headliner: Estra) 

Tre giorni di musica, tre splendide serate sotto le stelle al Parco di Villa Margherita. Suoni di Marca Festival non si fermae ritorna con un’edizione speciale per colorare e animare l’estate trevigiana. Un nuovo claim, “30 anni suonati”, celebra la trentesima edizione del Festival che quest’anno è riuscito a organizzare una manifestazione da non perdere, nonostante le problematiche legate al Covid e le restrizioni imposte per garantire sicurezza del pubblico. Da giovedì 6 a sabato 8 agosto, in uno straordinario spazio immerso nel verde, Treviso ospiterà un evento unico che vedrà la partecipazione di cantautori di caratura nazionale.

Saranno Daniele Silvestri, Francesca Michielin, Gio Evane gruppi della Marca Trevigiana, come gli Estra, i protagonisti del Festival più amato dalla città. Musica di qualità e brani di successo incanteranno un pubblico di mille spettatori, che potranno assistere – comodamente seduti in platea – ad esibizioni imperdibili.


La manifestazione da sempre incarna un duplice significato: il termine Marca abbinato alla parolaSuoni simboleggia la promozione della musica nel territorio trevigiano e al contempo la volontà di veicolare un prodotto musicale di qualità.

Suoni di Marca 2020 è patrocinato dal Comune di Treviso, dalla Provincia di Treviso,dalla Regione Veneto e sostenuto dalla Confcommercio di Treviso e dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno.Suoni di Marca è un festival a misura di ascoltatore, capace di rispondere alle richieste di differenti fasce d’età: musica, enogastronomia, e intrattenimento di qualità sono gli ingredienti per una manifestazione largamente apprezzata da un pubblico eterogeneo che alterna la presenza di giovani, meno giovani e famiglie.

Un festival a prova di Covid Suoni di Marca non si ferma davanti l’emergenza Coronavirus: dopo mesi di stop forzato, l’organizzazione ha valuto dare un importante segno di ripartenza, confermando anche quest’anno un Festival che da trent’anni regala musica di qualità alla città storica di Treviso. Un’edizione speciale in versione “light” che rispetta le recenti norme riguardanti la prevenzione del virus e che garantisce al proprio pubblico la partecipazione in tutta sicurezza. Proprio per rassicurare gli aficionados del Festival, l’evento contingenterà gli ingressi, con una capienza nell’area concerti di 1000 posti a sedere assegnati, garantendo l’accesso solo a chi avrà acquistato il biglietto. Ad accesso gratuito, invece, saranno gli spazi dedicati all’area espositiva e al Percorso del Gusto che, sebbene quest’anno abbiano dimensioni ridotte, non rinunceranno al supporto degli artigiani e dei ristoratori della Marca Trevigiana.

Giovedì 6 agosto, dopo il cantastorie Gio Evan, arriva Francesca Michielin Il primo ospite di Suoni di Marca 2020 sarà Gio Evan. Prima scrittore, poi cantautore, o forse meglio ancora cantastorie, il poliedrico artista di Molfetta porterà nel trevigiano il suo nuovo spettacolo: “Albero ma estro”. Segue poi Francesca Michielin, la quale non ha bisogno di grandi presentazioni. Dopo la vittoria di X Factor a soli 16 anni, diventa protagonista della scena pop nazionale, pubblicando singoli come “Distratto” e “Nessun grado di separazione”. La cantautrice veneta porterà sul palco di Villa Margherita il suo ultimo album FEAT (Stato di Natura), che vanta di molte collaborazioni con altri nomi della musica italiana, come Fabri Fibra e Max Gazzè.

Venerdì 7 agosto, Daniele Silvestri sale sul palco con “La cosa giusta TOUR2020” Alla seconda serata di Suoni di Marca 2020 salirà sul palco Daniele Silvestri con la tournèe “La cosa giusta TOUR2020”. Il cantautore romano porterà uno spettacolo unico che esalta la musica dal vivo, raccontando la sua storia grazie a indimenticabili successi come Salirò, A bocca chiusaeIl mio nemico. Con Daniele ci sarà la band storica al completo, sette eccezionali musicisti che da sempre lo accompagnano nelle sue esibizioni: Piero Monterisi alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Gianluca Misiti alla tastiera e ai sintetizzatori, Daniele Fiaschi alle chitarre, Marco Santoro al fagotto e alla tromba), Jose Ramon Caraballo Armas alla tromba e alle percussioni e Duilio Galioto alle tastiere.

Sabato 8 agosto: “La Butta in Vacca”, serata tutta trevigiana con headliner gli Estra Per l’ultima serata di Suoni di Marca Festival, arriva un evento unico “La Butto in Vacca – Estra Introducing…”: nato dall’omonima associazione sportiva dilettantistica, si propone l’obiettivo di creare un evento che possa richiamare un pubblico non necessariamente legato alla corsa. Gli headliner della serata saranno gli Estra, assieme agli altri progetti personali dei loro singoli componenti: Nicola “Accio” Ghedin (batteria) Co So e Alessandro Cenedese; Alberto “Abe” Salvadori (chitarra) Nicespare; Eddie Bassan (basso) Radio-Line; Giulio Casale (voce) Inexorable Duo. Una proposta musicale tutta trevigiana da non perdere, che vede il ritorno degli Estra – dopo il memorabile concerto del 2001 – nello splendido Parco di Villa Margherita. Informazioni e prezzi I biglietti per accedere al Festival saranno disponibili su Ticketone e al pop-up store con vendita sul posto in Piazza Borsa a Treviso dal 21/07 al 08/08. Ecco le tariffe per assistere alla manifestazione:

Giovedì 6 agosto 
Francesca Michielin + Gio Evan 
Biglietto unico: 20€ + 3€ ddp (23€ totali)

Venerdì 7 agosto
 
Daniele Silvestri Primo settore: 30€ + 4,5€ ddp (34,50€ totali) Secondo settore: 24€ + 3,6€ ddp (27,60€ totali)

Sabato 8 agosto
 “La Butto in Vacca” (Headliner: Estra) 
Biglietto unico: 5€ + ddp



Morgan a colori a Villafranca non si arrende

17:45:00

“Villafranca non si arrende”, a luglio al Castello Scaligero di Villafranca (Vr) sei spettacoli all’insegna della musica e del teatro per una manifestazione dedicata alla ripartenza.

Noi di BEST MAGAZINE siamo stati invitati all'evento "Morgan a colori" che si è svolto il 14 luglio 2020.
Morgan è stato presentato da Elisabetta Sgarbi, sorella del celeberrimo critico d'arte e icona televisiva che ha incluso questo show nella ventunesima edizione della "Millenesiana". L'eclettico artista lombardo ha fatto un concerto per pianoforte solo, presentando un repertorio senza tempo che ripercorre i grandi successi della musica cantautorale italiana ed internazionale da De Andrè a Modugno fino a Bowie. Una performance carica di adrenalina ma al tempo stesso di phatos e sana improvissazione.

La pregevole gallery è del nostro Remi Real Rock

Il programma
13 LUGLIO ore 21.15 – Antonio Rezza e Flavia Mastrella in “Fratto X” – La Milanesiana
14 LUGLIO ore 21.15 – Morgan in “Morgan a colori” – La Milanesiana
16 LUGLIO ore 21.15 – Neri Marcorè in “Le mie canzoni altrui”
18 LUGLIO ore 21.15 – Daniele Silvestri in “La cosa giusta tour”
24 LUGLIO ore 21.15 – Giò Evan in “Albero Ma Estro” tour
25 LUGLIO o re 21.15 – Natalino Balasso in “Velodimaya”

I biglietti di tutti gli spettacoli di “Villafranca non si arrende” sono disponibili su www.ticketone.it









La prima edizione del San Marino Ace Festival

10:05:00

Ace Jazz Festival San Marino 1° Edizione
18 luglio – 22 agosto 2020 Repubblica di San Marino

Un festival che nasce vincente nonostante le anomalie inevitabili nell’anno della pandemia: la prima edizione dell’Ace Jazz Festival San Marino si terrà dal 18 luglio al 22 agosto a San Marino.

Ideato prima dell’emergenza sanitaria pensando a un connubio tra musica e tennis, il festival è stato rimodulato per poter esordire comunque, nonostante tutto. Sarà dunque un’edizione “a bassa densità” in cui i legami con lo sport saranno accennati per essere poi ripresi e sviluppati in prossime edizioni.

Ace, nel tennis, è un servizio vincente, un primo colpo perfettamente mirato che va subito a segno. E tale sembra essere la prima edizione del festival sammarinese: in un’estate in cui le programmazioni dal vivo saranno radicalmente ridimensionate (nella migliore delle ipotesi: l’alternativa è rimanere inattivi), riuscire a dare vita a una nuova iniziativa è come vincere uno Slam.

Celebrità della musica nazionale come Raphael Gualazzi e Ginevra Di Marco sono state invitate a giocare questo primo match musicale. Oltre a loro, i set jazzistici con Rita Marcotulli e Dado Moroni e la Tower Jazz Composers Orchestra. Ampio spazio sarà poi riservato agli artisti locali, che saranno numerosi nel cartellone del festival.


L’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, in seguito alla quali i posti disponibili saranno limitati. Per permettere una più ampia partecipazione di pubblico, i quattro concerti principali saranno trasmessi in diretta streaming sulle pagine social del festival (www.facebook.com/AceJazzFestivalSanMarino).

Ace Jazz Festival San Marino è un evento voluto dalla Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, organizzato dall’Associazione Produzione Culturale con la direzione artistica di Sara Jane Ghiotti, in collaborazione con l’Ufficio del Turismo e realizzato grazie alla preziosa sinergia pubblico privato con il contributo di Conad Azzurro Superstore, Dpiù, Gruppo C’è Supermercati Affiliati Coal, La Sociale, Titancoop.


Jazz sul campo da tennis (e gli altri palchi principali)

I quattro concerti principali dell’Ace Jazz Festival San Marino, concentrati in altrettante serate consecutive tra il 4 e il 7 agosto, formano una specie di festival nel festival, spostando l’attenzione dai numerosi ‘eventi sonori’ diffusi sul territorio a una serie di grandi appuntamenti live.

Il primo di questi main concerts sarà il 4 agosto a Campo Bruno Reffi con il pianista e cantante Raphael Gualazzi. Padrone del ritmo, visionario autore di testi ironici e introspettivi, Gualazzi presenterà i suoi grandi successi, ma affronterà anche il repertorio jazz-blues a lui molto caro e non mancherà di proporre alcuni brani del nuovo album Ho un piano, uscito a febbraio e contenente il singolo “Carioca”, presentato in gara al Festival di Sanremo.

Il 5 agosto ci si sposterà alla Cava dei Balestrieri: qui la vocalist Ginevra Di Marco, celebre ancora oggi per i suoi esordi come voce femminile dei C.S.I., proporrà “Quello che conta”, progetto dedicato alle canzoni di Luigi Tenco. In attesa dell’imminente uscita del disco che immortalerà queste interpretazioni della Di Marco, il live sarà un viaggio attraverso i capolavori di uno dei maestri della musica italiana, intrapreso da una delle voci più intense ed emozionanti del nostro paese.

Quello del 6 agosto sarà il concerto più caratterizzante per l’identità del festival. Due dei più importanti pianisti jazz italiani, Rita Marcotulli e Dado Moroni, si affronteranno/confronteranno su un insolito palcoscenico: la superficie da gioco del Centro Tennis Cassa di Risparmio. Un duetto dalla scenografia sportiva, che potrebbe ispirare ai due musicisti amichevoli palleggi di note ma anche un fitto scambio di affondi competitivi.

Il 7 agosto il festival torna alla Cava dei Balestrieri con il concerto (gratuito) della Tower Jazz Composers Orchestra, la formazione residente del Jazz Club Ferrara, realizzato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi della Tower Jazz Composers Orchestra mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni (nel book dell’orchestra spiccano pezzi di Steve Coleman e Frank Zappa).


I concerti “A bassa densità”

In tempi poco adatti ai concerti dal grande richiamo di pubblico, l’Ace Jazz Festival San Marino lancia il format “A bassa densità”, facendo di esso lo slogan di questa sua prima edizione: piccole formazioni musicali (dal solo al trio) posizionate in luoghi atipici, pittoreschi e paesaggistici, dove l’ascolto può avvenire senza assembramento del pubblico. ‘Preludi acustici’ più che veri e propri concerti, inaspettate colonne sonore dal vivo dislocate nei siti di interesse storico-artistico del centro storico: si svolgeranno nel tardo pomeriggio, con doppio set, e saranno tutti appuntamenti gratuiti. Con il coinvolgimento di numerosi artisti del territorio, la musica non avrà barriere stilistiche: jazz, world music, folk, classica, blues, Brasile.

Saranno proprio gli appuntamenti live “A bassa densità” a dare il via alla nuova kermesse musicale sammarinese: sabato 18 luglio con il duo jazzistico formato dal pianista Roberto Stefanelli e dal sassofonista Alessandro Scala (al Giardino dei Liburni) e con le sonorità world della cantante Barbara Andreini e il fisarmonicista Gabriele Antonelli (in Piazza della Libertà).

“A bassa densità” diventerà quindi un appuntamento fisso ogni sabato, sempre con una doppia proposta. Il 25 luglio agli Orti Borghesi si ascolterà musica brasiliana con il duo Choro de Rua mentre al Giardino dei Liburni sarà jazz con il duo creato dalla cantante Valentina Monetta e il pianista Simone Migani. L’1 agosto la musica sarà a Porta San Francesco, con il duo classico di Aldo Zangheri (viola) e Monica Micheli (arpa), e nell’Area Verde Contrada dei Fossi, con il blues di Paolo Beccari (voce) e Omar Bologna (chitarra). L’8 agosto si ascolteranno il solo di violoncello di Anselmo Pelliccioni (alla Prima Torre) e il duo jazz del sassofonista Simone La Maida con il chitarrista Roberto Monti (Piazza Garibaldi). Il 15, ferragosto sonoro con il folk degli Orsi (a Porta San Francesco) e la performance sperimentale al sax di Dan Kinzelman (al Passo delle Streghe).

Le ultime note dell’Ace Jazz Festival San Marino risuoneranno il 22 agosto sul Piano dei Mortai, con il duo Step Two, e nel Giardino dei Liburni, con le pagine classiche interpretate da Emanuela Valmaggi (chitarra classica) e Simonetta Agarici (pianoforte).

I live “A bassa densità” caratterizzeranno anche la settimana centrale del festival, facendo da introduzione ad alcuni dei concerti serali principali. Il 5 agosto il trio di jazz manouche Welcome to the Django sarà posizionato in Piazza Garibaldi. Il 6 agosto alla Prima Torre ci saranno Aldo Capicchioni al violino e Michela Zanotti alla viola.

Ma a rinforzare le quattro serate clou del festival ci saranno anche dei dopo concerto in stile jam session. Le prime due le jam saranno alla libroteca Treesessanta: il 4 agosto a cura di Alex Gorbi, il 5 in collaborazione con il Rimini Jazz Club. Le restanti due jam si terranno al ristorante La Fratta: il 6 a cura di Giulio Angrisani e Laura Klain, il 7 con il trio di Michele Sperandio.



PROGRAMMA


Martedì 4 agosto

Città di San Marino,​Campo Bruno Reffi, ore 21:15

RAPHAEL GUALAZZI SOLO

Raphael Gualazzi (pianoforte, voce)



Mercoledì 5 agosto

Città di San Marino,​Cava dei Balestrieri, ore 21:15

GINEVRA DI MARCO

“Quello che conta”

Ginevra Di Marco (voce), Francesco Magnelli (pianoforte, magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarre, tzouras, loop)



Giovedì 6 agosto

San Marino, Centro Tennis Cassa di Risparmio, ore 21:15

RITA MARCOTULLI & DADO MORONI

“Tasti dedicati”

Rita Marcotulli, Dado Moroni (pianoforte)



Venerdì 7 agosto

Città di San Marino, Cava dei Balestrieri, 21:15

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA

Alfonso Santimone (direzione, elettronica), Piero Bittolo Bon (direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti),
Marta Raviglia (voce), Sandro Tognazzo (flauto, flauto in sol), Leonardo Rosselli (sax alto, clarinetto, clarinetto basso),
Filippo Orefice (sax tenore, clarinetto, flauto), Giovanni Benvenuti (sax tenore, flauto), Giulia Barba (sax baritono e contralto, clarinetto basso),
Francesco Ivone (tromba, corno), Gabriele Cancelli (tromba, cornetta), Pasquale Paterra, Paolo Petrecca (tromba, flicorno),
Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, Max Ravanello (trombone), Fabio De Cataldo (trombone basso), Glauco Benedetti (tuba),
Luca Chiari (chitarre), Federico Rubin (pianoforte), Stefano Dallaporta (contrabbasso, basso elettrico), Simone Sferruzza, Andrea Grillini (batteria), William Simone (percussioni)
special guest: Stefano Bedetti (sax tenore)



CONCERTI “A BASSA DENSITÀ”


Sabato 18 luglio, ore 18:30 e 19:15

Giardino dei Liburni: Roberto Stefanelli & Alessandro Scala duo

Roberto Stefanelli (pianoforte), Alessandro Scala (sax)

Piazza della Libertà: Barbara Andreini duo

Barbara Andreini (voce), Gabriele Antonelli (fisarmonica)



Sabato 25 luglio, ore 18:30 e 19:15

Orti Borghesi: Choro de Rua

Barbara Piperno (flauto), Marco Ruviaro (chitarra)

Giardino dei Liburni: Valentina Monetta duo

Valentina Monetta (voce), Simone Migani (pianoforte)



Sabato 1 agosto, ore 18:30 e 19:15

Porta San Francesco: Aldo Zangheri & Monica Micheli duo

Aldo Zangheri (viola), Monica Micheli (arpa)

Area Verde Contrada dei Fossi: Paolo Beccari & Omar Bologna duo

Paolo Beccari (voce, armonica, cajon), Omar Bologna (chitarra)



Mercoledì 5 agosto, ore 18:30

Piazza Garibaldi: Welcome to the Django

Paolo Sorci, Carlo Chiarenza (chitarra), Roberto Gazzani (contrabbasso), Umberto Gnassi (clarinetto)



Giovedì 6 agosto, ore 19:15

Prima Torre: Aldo Capicchioni & Michela Zanotti duo

Aldo Capicchioni (violino), Michela Zanotti (viola)



Sabato 8 agosto, ore 18:30 e 19:15

Prima Torre: Anselmo Pelliccioni solo

Anselmo Pelliccioni (violoncello)

Piazza Garibaldi: Simone La maida & Roberto Monti duo

Simone La Maida (sax), Roberto Monti (chitarra)



Sabato 15 agosto, ore 18:30 e 19:15

Porta San Francesco: Gli Orsi

Stefano Bonato (Organetto diatonico, percussioni), Stefano Paglierani (chitarra, pianoforte), Davide Fabbri (tromba, percussioni)

Passo delle Streghe: Dan Kinzelman solo

Dan Kinzelman (sax)



Sabato 22 agosto, ore 18:30 e 19:15

Piano dei Mortai: Step Two

Giovanni Benvenuti (sax), Francesco Pierotti (contrabbasso)

Giardino dei Liburni: Emanuela Valmaggi & Simonetta Agarici duo

Emanuela Valmaggi (chitarra), Simonetta Garici (pianoforte)



JAM SESSIONS 

Martedì 4 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Alex Gorbi


Mercoledì 5 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Rimini Jazz Club


Giovedì 6 agosto, San Marino, La Fratta, ore 23:30
a cura di Giulio Angrisani & Laura Klain


Venerdì 7 agosto, San Marino, La Fratta, 23:30
a cura di Michele Sperandio trio



Informazioni:

Ufficio del Tursimo della Repubblica di San Marino:
tel.: 0549 882914
e-mail: info@visitsanmarino.com
www.visitsanmarino.com
www.acejazzfestivalsanmarino.com



Biglietti e prevendite:

Raphael Gualazzi: posto unico 15 euro + diritti di prevendita
Ginevra Di Marco: posto unico 8 euro + diritti di prevendita
Rita Marcotulli & Dado Moroni: posto unico 10 euro + diritti di prevendita
Tower Jazz Composers Orchestra: ingresso gratuito
Concerti “A bassa densità”: gratuiti


prevendite su www.acejazzfestivalsanmarino.com e www.ciaotickets.com

Direzione artistica: Sara Jane Ghiotti


Ufficio Stampa: Daniele Cecchini
cell. 348 2350217
e-mail: dancecchini@hotmail.com

11 – 19 settembre 2020 Arena Agorà - Festival della Bellezza

14:15:00

11 – 19 settembre 2020 Arena Agorà

Mercoledì scorso Best Magazine e Artisti No Limits sono stati invitati ufficialmente alla presentazione del Festival della Bellezza che quest'anno si svolgerà nella magnifica location dell'Arena di Verona, Promosso dal Comune di Verona e considerato tra i Grandi Eventi della Regione Veneto.
Durante la conferenza stampa che si è svolta dentro al magnifico anfiteatro romano, sul palco reale sono intervenuti il Sindaco di Verona Federico Sboarina, l'assessore alla cultura Francesca Briani, Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl, l'assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti, Matteo Montan del gruppo Athesis, Alessandra Zecchini coordinatrice generale del Festival e Marilisa Capuano dell'ufficio stampa.

L’Arena, in versione originale e irripetibile, diventa per la prima volta luogo di riflessione filosofica e rappresentazione scenica con 16 appuntamenti inediti connessi tra loro sul tema Eros e Bellezza.

Ospiti e artisti:
Alessandro Baricco, Mogol, Edoardo Bennato, Massimo Recalcati, Morgan, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Federico Buffa, Flavio Tranquillo, Umberto Galimberti, Gioele Dix, Massimo Cacciari, Gloria Campaner, Alessio Boni.

Sotto una foto gallery del nostro Remi.


Una bella veduta dell'Arena con il palco centrale

Alessandra Zecchini


Con rigorosa mascherina da sinistra Elisa De Berti, Alcide Marchioro, Alessandra Zecchini, Federico Sboarina, Francesca Briani e Gianmarco Mazzi. 

Gli ospiti e i media partners


Ideazione e direzione artistica:
Alcide Marchioro con Gianmarco Mazzi

In collaborazione con Gruppo Athesis

Main Partner
Cattolica Assicurazioni

Media Partner
Fondazione Corriere della Sera


Verona si ispira alla classicità, l’Arena diventa Agorà: in un progetto del Festival della Bellezza con Arena di Verona per la prima volta l’Arena appare nella sua configurazione originale per riflessioni e spettacoli di intellettuali e artisti sul tema Eros e Bellezza.


Il progetto Agorà

Un’ambientazione irripetibile per un progetto del Festival della Bellezza con Arena di Verona srl in scena dall’11 al 19 settembre nel più famoso anfiteatro al mondo che si presenta in una veste inedita, nella sua configurazione originale, con la platea libera coperta di sabbia e pubblico attorno a 360°. Il monumento, nel suo aspetto classico, è concepito come una moderna Agorà, luogo di confronto e rappresentazione scenica in cui prende forma l’identità. Alla speciale suggestione contribuisce la creatività del grande artista Michelangelo Pistoletto, con l’installazione scenografica della sua opera “Il terzo Paradiso”.

L’ideazione e la direzione artistica del progetto, voluto dal Sindaco di Verona, sono di Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, con Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl.

“Mai come in questo anno maledetto, si rivela importante affidarsi a uomini e donne di pensiero affinché ci indichino la strada. Questo per me è il senso dell’Arena della Bellezza”, ha dichiarato Gianmarco Mazzi.

“Mettere in piedi questo progetto in un periodo così complicato è stata un’impresa davvero eccezionale – ha evidenziato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Auspichiamo che tante persone tornino a trovarci a Verona per godere delle nostre bellezze, a partire proprio dall’Arena.”

 “Per questo progetto – ha sottolineato Alcide Marchioro – abbiamo affrontato una doppia sfida: da un lato la difficoltà di questo periodo storico, dall’altro l’allestire un programma ambizioso in un luogo prestigioso come l’Arena di Verona, monumento simbolo della città”.


Il tema

Grandi intellettuali e artisti discutono in questo contesto di ineguagliabile pathos sul tema “Eros e Bellezza”, proponendo eventi unici ideati per il Festival. L’Eros, forza vitale che muove il mondo, viene indagato in opposizione alla paura, come desiderio che amplifica le potenzialità e come passione che induce al fascino del rischio. Dal mondo profano alle seduzioni della dimensione del sacro: il timore e l’adorazione, la proibizione e la trasgressione, l’idealizzazione e il mistero.


Il programma

Per nove giorni, dall’11 al 19 settembre, per la prima volta sono proposti in Arena eventi di riflessione culturale, con doppio appuntamento, narrazioni serali e spettacoli notturni.

Gli eventi serali alle 18.30 affrontano l’Eros da prospettive letterarie, filosofiche, psicologiche e artistiche. Apre venerdì 11 Alessandro Baricco con la lectio ‘Sul Tempo e sull’Amore’, a seguire, i giorni successivi, le riflessioni filosofiche di Umberto Galimberti ‘I Greci, l’anima e l’amore’ e di Massimo Cacciari  ‘Philo-Sophia e Eros-Sophia’, l’esplorazione psicologica di Massimo Recalcati ‘Un sogno chiamato desiderio’, la digressione di Philippe Daverio su Klimt, Schiele, Schoenberg e la Vienna delle avanguardie e il racconto critico di Vittorio Sgarbi sul personaggio e l’arte di Modigliani nel clima della Parigi di inizio ‘900.

In notturna, alle 21.30, andranno in scena lezioni-concerto e monologhi teatrali ideati per questa spettacolare ambientazione.

Alcuni eventi esprimono l’intrinseco rapporto di musica, arte e sport con la storia del costume e della mentalità: Mogol racconta con contrappunti musicali la svolta della canzone negli anni ‘60/’70, Edoardo Bennato si esibisce nel concerto unico ‘La Bellezza del Rock’, Morgan e Vittorio Sgarbi portano in scena la connessione della musica con le arti visive in ‘Il velluto sotterraneo dell’eros’, su Lou Reed, Andy Warhol, il rock e l’arte negli anni ‘60; Federico Buffa e Flavio Tranquillo narrano l’epopea di Michael Jordan, prima grande icona impressa come modello nell’immaginario a livello globale, Alessandro Baricco con la pianista Gloria Campaner e l’orchestra Canova gettano uno sguardo insolito su Ludwig van Beethoven e lo spirito romantico. Due narrazioni teatrali inedite verranno proposte da Gioele Dix che mette ironicamente in connessione classici letterari “tra testo e pretesto” e da Alessio Boni che si interroga sulla fascinazione della recitazione.

Il programma prevede inoltre tre appuntamenti ideati da celebri artisti stranieri, tra cui due donne carismatiche, in riferimento al tema e al contesto areniano che assume una dimensione simbolica in questa stagione anche a livello internazionale. Al momento non possono ancora essere annunciati per le problematiche legate alla situazione degli spostamenti tra gli stati, si spera sia possibile a breve.

In questa decade areniana si proporrà quindi un affascinante excursus nella dimensione erotica dell’esistenza attraverso l’esperienza di grandi artisti e l’indagine sull’influenza di personaggi epocali come Socrate, Platone e Freud per il pensiero, Modigliani, Klimt, Schiele, Warhol per le arti visive, Lou Reed e Beethoven per la musica.



Il Festival della Bellezza

Questo progetto è parte dell’edizione 2020 del Festival della Bellezza, che si conferma tra le più originali e prestigiose manifestazioni nazionali con eventi unici o in prima nazionale connessi tra loro in riferimento al tema dell’edizione, in scena in contesti storici di grande suggestione sempre esauriti. Quest’anno sarà probabilmente la manifestazione culturale italiana con il maggior numero di presenze, oltre 40.000. L’apertura è prevista venerdì 28 agosto al Teatro Romano di Verona con Jasmine Trinca, recente vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista. Il programma completo sarà comunicato nei prossimi giorni.


Promotori e Partner

Promosso dal Comune di Verona, il Festival è tra i Grandi Eventi della Regione Veneto. Organizzato da Idem in collaborazione con il Gruppo Athesis, ha come Main Partner Cattolica Assicurazioni. Partner sono Porsche e Agsm, sostenitore la Fondazione Bpv. Hospitality partner è il Due Torri Hotel. Media Partner è la Fondazione Corriere della Sera.



Presentazione eventi

Venerdì 11 settembre ore 18.30

Alessandro Baricco - Sul Tempo e sull’Amore (lectio teatrale)

“Senza fretta ma senza tregua”. L’amore non lascia il tempo che trova. Si sporge dagli spalti dell’eterno assedio, si alimenta nell’attesa di una fortunosa sortita. Il passato di un’illusione a scalfire l’inesorabile presente.


Venerdì 11 settembre ore 21.30

Mogol - Un angelo caduto in volo (racconto con musica)

La poesia non cerca seguaci, cerca amanti. Le metafore memorabili delle emozioni. Il tono di un mondo stonato. La strabiliante svolta della canzone negli anni ‘60/‘70.


Sabato 12 settembre ore 21.30

Edoardo Bennato - La Bellezza del Rock (concerto unico)

L’ironia incrocia il rock e inventa capolavori. L’arguzia nasce adulta, il sentimento è un fanciullo che non cresce mai. La fatale attrattiva sonora di burattini, pirati e fate.


Domenica 13 settembre ore 18.30

Massimo Recalcati - Un sogno chiamato desiderio

Oltre il confine della veglia, il freudiano sogno a occhi aperti ferma la volatilità rivelatrice del sogno notturno. “L’amore è il passo più vicino alla psicosi”.


Domenica 13 settembre ore 21.30

Morgan - Vittorio Sgarbi Il velluto sotterraneo dell’eros (lezione-concerto)

Lou Reed e Andy Warhol. La nonchalance aggressiva di un rock evocativo che spettina le regole della brillantina; la connessione erotica del tratto plastico che si traveste in musica. Il pop diventa élite.


Lunedì 14 settembre ore 18.30

Philippe Daverio - Klimt, Schiele, Schoenberg 

Dodici note e infinite sfumature sensuali sull’orlo disincantato del finimondo. Gli eleganti sconvolgimenti di una civiltà che esportava estetica come materia prima.


Lunedì 14 settembre ore 21.30

Federico Buffa - Flavio Tranquillo - Michael Jordan Air Dance

L’eroe è un danzatore acrobatico sul ritmo ipnotico di un palleggio. L’ossessione per la perfezione, l’estetica della vittoria. L’epopea di un’icona che sorvola la gloria, lo sport che diventa arte.


Martedì 15 settembre ore 18.30

Umberto Galimberti - I Greci, l’anima e l’amore

Il paradosso del filosofo dinanzi al dio maggiore: Eros. Cercare le parole per definirlo razionalmente e ritrovarsi in mano il suono della poesia. Il rincorrersi delle metà per un’eccedenza sempre incompiuta.


Martedì 15 settembre ore 21.30

Gioele Dix - L’eros tra testo e pretesto  

Tra le pieghe della letteratura, tra le quinte dei teatri, l’equivoco amoroso s’innalza a trionfo della parola che conquista, del gesto che allude e seduce.


Mercoledì 16 settembre ore 18.30

Massimo Cacciari - Philo-Sophia e Eros-Sophia

Il filosofo, uomo erotico, all’inseguimento della divinità gnostica. Eros ed eremia, passione per ciò che manca, scacco nell’irrealtà senza dimora. L’interrogativo su un nome sconosciuto che muta il nostro.


Venerdì 18 settembre ore 21.30

Alessandro Baricco - Gloria Campaner- Orchestra CanovaBeethoven, l'eccesso e il sublime (racconto-concerto)

“Catturerò il destino afferrandolo per il collo”. Il ritmo tellurico, implacabile, disintegra il Minuetto e azzarda lo Swing. Esibizione sull’invenzione passionale della musica classica.


Sabato 19 settembre ore 18.30

Vittorio Sgarbi - Modì 

“La felicità è un angelo dal volto serio”. La cartamoneta dell’artista: il ritratto. Vita, morte e miracoli di un pittore scultore benedetto tra gli artisti maledetti.


Sabato 19 settembre ore 21.30

Alessio Boni - Il gioco drammatico della seduzione

L’eros è una recita in cui tutti i ruoli si scambiano. Corpo e voce, volto e maschera. In ogni dramma la fascinazione è il deus ex machina. L’attore forza l’ambivalenza della finzione per insinuarne l’autenticità.



Info biglietti
I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket da venerdì 17 luglio.


Responsabile Comunicazione per il Festival della Bellezza:
Marilisa Capuano

Asian Film Festival

09:52:00
È live l’appuntamento con la diciassettesima edizione. Asian cinema, vivo e indipendente!

27 anteprime, 8 film per festeggiare i 100 anni del cinema filippino, 3 cortometraggi e 10 paesi (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) per la diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival alla Casa del Cinema 
Roma, 30 luglio – 5 agosto 2020
Casa del Cinema. Roma - Largo Marcello Mastroianni, 1
La diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival presenta in anteprima 27 lungometraggi e 3 cortometraggi provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) e avrà luogo, dal 30 luglio al 5 agosto, a Roma, presso  la Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.
L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.
Significativa è la programmazione di ben 8 lungometraggi provenienti dalle Filippine per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti. Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti (quasi un cortometraggio, per gli standard del regista!), che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.
Sabato 1 agosto è tempo di Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggioSecond Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista. 
Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.
Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.
Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).
L’Asian Film Festival si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, da 30 luglio – 5 agosto 2020. Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.
Ufficio stampa HF4 www.hf4.it

Intervista a Simone Neviani Un antidivo e un ragazzo semplice

08:34:00

Intervista a Simone Neviani
Un antidivo e un ragazzo semplice
di Laura Gorini


La mia dedizione mi ha dato la forza di rialzarmi ogni volta che sono caduto e mi ha permesso di  continuare imperterrito ad inseguire i miei traguardi

Simone Neviani è nato e cresciuto in un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. Poi un giorno, ancora molto giovane, ha deciso di andarsene lontano e di raggiungere l'Australia. Oggi, dopo tanto studio e ingente dedizione, è diventato un bravo attore.

Simone, perché hai deciso di trasferirti in Australia?
Perché era la terra più lontana. Il mio inglese era allora praticamente inesistente. Sapevo giusto giusto le basi linguistiche imparate alle superiori e mai praticate dopo le scuole. La prima decisione che presi, a discapito di moltissimi connazionali presenti in questa terra, fu di evitare a tutti i costi gli italiani. 

Per quale motivo?
Il motivo era semplice: volevo e dovevo imparare la lingua ed in fretta. E il migliore modo per farlo era evitare di parlare italiano, quindi evitare gli italiani. Intrapresi così un viaggio in solitaria. Ho conosciuto tantissima gente durante questo percorso ed ho imparato da ogni singolo individuo. Riscoprii piano piano la bellezza nella natura e nella semplicità di leggere, studiare, conoscere e acculturarmi. Quando finì il mio viaggio in giro per l'Australia, decisi di rientrare a Sydney e ricominciare da zero. Da me stesso. Il mio inglese era ancora pessimo e non potevo di certo sperare di trovare lavoro in un’attività australiana. Allora decisi di continuare a studiare la lingua. Un anno passò, iniziai come manager di un negozio e mentre ero a lavoro pensai per caso di trovarmi un agente per “commercial acting”, quindi pubblicità, ecc.

E poi che cosa è successo?
Dopo pochissimo tempo mi contattarono dall'agenzia dicendomi che un altro attore aveva dovuto lasciare la produzione e dissero che avevano bisogno di un sostituto e volevano me per fare uno spettacolo teatrale in tour. Non potei accettare perché non mi sentivo “pronto” per fare tale passo. Pochi giorni dopo venni contattato dalla ABC per fare un personaggio per un loro show chiamato The Checkout. Era un segno per me! Andai alla ABC e da li inizio “il tutto”. 

Ci dici qualcosa di più di quel momento? Che successe esattamente?
Con una pessima dizione ed accento inglese uscii deluso e vibrante dagli Studios e decisi  così di iniziare a lavorarci immediatamente. Dalla sera al mattino successivo decisi di incominciare a studiare recitazione e prendere corsi di dizione e riduzione di accento convertendolo allo standard americano. Dopo neanche 5 mesi, feci la mia prima audizione teatrale e presi la parte in una dramedy (drammatica commedia). Immediatamente dopo presi parte ad altri 2 e 3 spettacoli. E cosi via cosi via per i successivi 18 mesi inserendo mie partecipazioni in TV e in piccole produzioni cinematografiche. Quest’anno ho iniziato facendo una campagna pubblicitaria per il turismo del NSW. Inoltre mi assicurai il posto di regista ed attore in una commedia durante il festival “Short and Sweet”, ricevendo ottime recensioni presenti su Broadway World. 

E poi il “salto” in America...
Sì, sono andato a Los Angeles a studiare presso uno studio di recitazione. Rientrato a Sydney, ho firmato per qualche cortometraggio e sono ripartito per NY. Ritornato da NY, ho filmato il mio primo film come produttore ed attore, il quale è attualmente in post produzione. Dall’inizio dell’anno oltretutto ho iniziato a lavorare segretamente ad un progetto televisivo ancora più ambizioso per il quale non posso dire granché essendo ancora in fase work and progress. Però posso dire che si tratta di una serie televisiva internazionale e di genere drama/thriller con radici italiane su territorio australiano.

Ma i tuoi successi non sono certo finiti qui...
Pensavo che il più grande obbiettivo raggiunto sinora in questa mia nuova carriera fosse stato vincere una borsa di studio presso la Atlantic Acting School di New York per il loro Summer Intensive Program, ma ora su territorio americano sono entrato a livello televisivo con un ruolo ricorrente ed assicurandomi due ulteriori progetti: uno televisivo ed uno cinematografico. In Italia – purtroppo – non avrei potuto combinare nulla di tutto ciò.  A Roma conobbi alcune persone che cercavano di iniziare a lavorare nel settore cinematografico, teatrale o televisivo. E tutti, mi ripeterono la stessa cosa... Quale? Devi andare a letto con qualcuno oppure devi “conoscere” qualcuno per potere avanzare! Mi sento schifato e mi vergogno di essere italiano quando sento tali frasi. Siamo in un mondo nel quale dovremmo solo spingere menti creative e continuiamo invece ad avere gente al di sopra che esige ricevere certi favori in cambio o che comunque non da credibilità ed opportunità e mente fresche di poter fiorire e rendere la propria Patria orgogliosa di loro, facendo crescere anche il Cinema. 

Simone, sovente si ripete il detto Nemo Propheta In Patria. Potremmo dire senza offesa, che si addice e a pennello alla tua persona. Com'è stato riuscire a farcela a livello attoriale all'Estero?
Prima di rispondere alla domanda vorrei precisare che io personalmente non sento di avercela ancora fatta. La strada per il successo è ancora lunga e sarà ugualmente faticosa. Anzi, lo sarà ancora di più! Non do nulla per scontato e lavoro sempre ogni giorno per dare il massimo di me stesso in tutto ciò che faccio. Detto ciò, posso dire che sono soddisfatto di essere arrivato ove sono arrivato oggi. Fallimenti, delusioni e difficoltà affrontati/e nel corso degli anni mi sono serviti/e per crescere e mi hanno reso la persona che sono oggi. La mia dedizione mi ha dato la forza di rialzarmi ogni volta che sono caduto e mi ha permesso di  continuare imperterrito ad inseguire i miei traguardi.  Ma ammetto che anche la fortuna mi ha dato una bella mano!

Ma la tua passione per la recitazione è nata quando eri ancora in Italia o solo quando hai varcato i confini?
La mia passione per la recitazione nacque in modo integrativo della mia vita una volta che mi spostai all’Estero. In Italia avevo sognato, quando ero piccolo, di poter un giorno fare l’attore. Come si dice, quelle cose le si sogna e basta...
Poi – invece – un giorno mi svegliai e decisi di iniziare a studiare seriamente recitazione,  rigorosamente in Inglese, e da lì farne una passione, uno stile di vita e un lavoro. 

Nel nostro Paese è molto forte il chiacchiericcio e il Gossip, è così anche in negli USA?
Il Gossip è presente ovunque. Ci saranno sempre persone interessate agli “affari” altrui. Non conosco bene a livello americano come funzioni, però ho notato che in Italia – purtroppo – tali notizie ricoprono maggior parte delle riviste anche perché interessano tantissimo le persone.
Io, se posso, cerco di evitarlo.

Credi che esista ancora oggigiorno il divismo? Lo rimpiangi quello degli Anni '50?
Sì, esiste tutt’oggi. Con l’avvento dei Social Media è diventato ancora più importante. Sembra proprio che si debba in un qualche modo spingerlo e renderlo in essenziale al nostro vivere quotidiano. Questa continua caccia al dovere per forza di cose diventare famosi o diventare qualcuno è davvero pressante e persino snervante.
E il che è un vero peccato poiché – a mio avviso – la purezza di espressione avviene nel semplice esistere dell’individuo o ancora nello scrivere qualcosa annesso alla nostra natura che possa riflettere chi siamo e  che cosa creiamo con la nostra esistenza.

Hollywood ha ancora il suo fascino o è diventata un regno troppo commerciale?
Hollywood è una ruota che gira costantemente. È un mondo chiuso e concesso a pochi. Mi riferisco ad Hollywood, quello da miliardi di dollari per film. Ma Hollywood ha anche una gigante comunità di artisti emergenti! Quella è la parte che a me interessa maggiormente. Ci sono progetti che vengono creati ad Hollywood, o altrove nel mondo, che sono di uguale impatto o uguale significato, la differenza sostanziale è la presenza di grandi fondi finanziari che possano spingere tali contenuti nel mondo e renderli accessibili a chiunque. Hollywood, quella delle star. segue determinate linee guida ed il primo pensiero va ai soldi e al il ritorno finanziario, quindi  sì, questa branchia è diventata molto commerciale. L’altra parte di Hollywood è – invece – composta da persone, artisti, sognatori, e lavoratori che seguono prima di tutto la realtà di ciò che vogliono creare ed eventualmente pensano poi al ritorno finanziario. 

Perché – secondo te – l'attore non è considerato, soprattutto nel nostro Paese, un lavoro serio?
Perché i contenuti che vengono creati sono pochi o di poco valore. La maggioranza della popolazione preferisce guardare Reality. E il Cinema Italiano, sfortunatamente, non riesce a competere granché al di fuori dell’Italia, in paragone con altre nazioni. Non vengono investiti abbastanza fondi, non ci sono soldi e moltissimi professionisti non vengono pagati. Anche a livello di studi non è considerato serio perché non esistono accademie di livello internazionale di prestigio che possano attirare artisti per l'appunto internazionali. E quando uno studia recitazione non viene comunque preso seriamente da coloro che lo/la circondano. Altro fattore da ricordare, è l' “essere raccomandati” e lo “scendere a compromessi”. Piccole realtà le quali – purtroppo – continuano ad esistere in Italia.

Ma tu quando hai capito che volevi seriamente seguire questa strada?
Decisi di seguire questo percorso seriamente l’anno scorso. Dopo essere rientrato dagli Stati Uniti mi ero reso conto di quanto fossi cambiato a livello artistico e di quanta crescita abbia avuto. Da li decisi di iniziare a creare sempre di più, scrivere e produrre cortometraggi e piano piano muoversi su lungometraggi e serie TV. 

Sii sincero, non c'è mai stato un momento che hai pensato di mollare tuo e tornare a casa dalla tua famiglia?
Ci sono stati momenti veramente difficili nei quali ammetto di aver dubitato delle mie decisioni. La distanza dalla mia famiglia non mi ha certamente aiutato. Ma per fortuna, paradossalmente,con la distanza fisica e geografica, il rapporto si è rafforzato notevolmente e mi sono così sempre più fatto forza nel perseguire i miei obbiettivi.

Quale pensiero vuoi rivolgere oggi al tuo Paese? E soprattutto che augurio imminente ti senti di rivolgere all'Italia, che è stata devastata dalla pandemia?
Vorrei rivolgere un pensiero a coloro che hanno perso i loro amati ed i loro cari durante questa pandemia. Spero che possano trovare la forza di poter andare avanti e che questa pandemia abbia dato un “senso” a domande che hanno tenuto nascoste dentro  di loro. Spero li abbia resi più connessi e vicini l’un l’altro, con il cuore e con lo spirito. E poi vorrei tanto vedere un maggiore senso di solidarietà e di reale supporto tra i miei connazionali.
 
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